Il mio, di odradek - come ti chiami? gli ho chiesto un giorno di maestrale - si chiama lénghero e somiglia ad un mezzopedalino inamidato col tallone all’insù, e sul tallone: gli occhi. Occhi piccoli, occhi da predatore in un coccinellòdromo.
Fabrizio Gabrielli vede gli animali strani, poi c’è l’odradek di Salvador Dalì che fa l’amore benissimo: leggi la Storia abbreviata della letteratura portatile di Enrique Vila-Matas o questo pezzo, che è quasi uguale.
Ah, il gruppo del giorno sono i Paper Bird. Quello nella foto è il chitarrista, si chiama Paul.
Oggi comincia Passaggi per il Bosco.
(1 year ago)