orecchie a fuoco e fiato corto

“leggere la luna è girata strana è stato un po’ come aprire le finestre e dare aria al mio metro quadro di mondo, spostare di qualche centimetro le mie pareti verso l’esterno. in un certo senso, ha portato (hai portato) un po’ del calore polveroso dell’etipia dentro al grigiume asettico di questa domenica di novembre.

grazie”.

“c’è una che,fatalità, sta citando il tuo libro oggi.
e io lo sto ancora aspettando battendo il piedino per terra.
mi sta innervosendo”.

“Ho letto il tuo libro, La luna è girata strana. Me l’ha prestato Ele. Bè, volevo solo dirti che mi è piaciuto molto e mi sarebbe piaciuto avesse avuto ancora più pagine. E ci starebbe anche un audiolibro.
E infine che ne aspetto un altro, tuo, perchè mi piace proprio come scrivi”.

no, davvero, io no so proprio come, grazie.

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