quincy jones ain’t no scacciafiga

Pare che i Dream Theater guardino i provini di X-Factor, giacché Mike Portnoy è uscito dal gruppo.

Come supponevamo ieri, i Deftones vengono pure in Italia: Roma e Milano, 5 e 6 dicembre, trenta euri.

Come quello scrittore emiliano che ci piace tanto, David Byrne è un gran fanatico della bicicletta e l’anno scorso ha pubblicato i suoi Diari della bicicletta. Qui ne legge il primo capitolo con sotto la musichina. Sì, è un reading. Sì, David Byrne è quello dei Talking Heads, psycho killer, fa-fa-fa-fa, fa-fa-fa-fa-fa far better, e di un sacco di altra roba.

Atlas Air è l’ultimo pezzo dell’ultimo disco dei Massive Attack, quello con quel trucchetto del rallentamento. Poi è anche il titolo del nuovo EP dei Massive Attack, con remix e robe inedite. È una roba di beneficenza, esce a novembre, vabbeh.

Quella roba nuova di Google l’abbiamo già capita tutti, però farsela spiegare con il video di Subterranean Homesick Blues di Bob Dylan sono sempre 45 secondi di piacere.

Pare che nel nuovo romanzo di Houellebecq ci siano un sacco di pezzi copiati da Wikipedia e da altri siti web. Eh, l’originalità, il plagio, il citazionismo, le cose.

Quincy Jones aveva un soprannome per Michael Jackson: Smelly, cioè praticamente puzzone. Ah, ah. Poi nell’intervista dice anche che sta per uscire un disco nuovo in cui c’è la prima incisione di Amy Winehouse dai tempi di Back to Black, evviva. Sì, mi piace Amy Winehouse.

scacciafiga è un po’ il blog del giorno (hat tip to jacopo cirillo per la segnalazione) (no, il blog non lo manda avanti jacopo).

Anastassia Elias è una parigina che fa le storie con i rotoli di carta igienica e certo che ce n’è di scoppiati in giro, eh.

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