stai serio con la faccia

Due tizi di rockit hanno fatto un libro su Giovanni Lindo Ferretti:
L’espansione di un mito, come dice giustamente la citazione di Tondelli in quarta di copertina, la sua ascesa e successiva caduta, che in queste pagine è presa come una naturale evoluzione e al tempo stesso artisticamente criticata in maniera aspra. E il rockittese? Spunta fuori in continuazione, attraverso la voce dei fan, ragazzi e ragazze qualunque che dicono la loro, un coro che commenta le vincende della storia principale. Una spina dorsale che ha diverse ramificazioni, una sorta di ipertesto stirato e messo giù su carta, senza la pretesa di raccontare un’unica verità. Quella è materia da preti, gente che non sta simpatica nè a noi nè a chi ha scritto queste pagine, per fortuna.
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Tra un mese (quindi su internet prima) esce il nuovo di Tricky, che ci piace sempre molto. Si chiama Mixed Race e l’ha registrato in Francia, avec beaucoup de la haine. Nel singolo c’è un campione dei Blues Brothers, giuro.
Mixed Race is a gangster album. I can’t do gangsta rap. That’s not me. I can’t talk about being a bad boy, ‘cos I’m not. But I’ve been around that. So this is the closest I can get to a gangsta album. Its very gully, as Jamaicans call it… very dark. Tense, street and urban. It’s like a movie, almost.
This is also the most uptempo album I’ve done. I wanted something that could be played in a club…maybe! Which is unusual for me. Because I don’t give a shit about clubs.
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I Blonde Redhead, il cui ultimo disco è piuttosto brutto, ma non li conosco bene, però dice che son belli, vengono in Italia l’11 settembre a Milano, il 12 a Roma e il 13 a Bologna.
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Quel gran figo di Owen fa una cover di quei gran fighi dei Wilco, e quei gran sfigati dei Weezer fanno Teenage Dirtbag dei Wheatus, esatto, quella canzone lì dei nerd e degli Iron Maiden. Ah, e poi il Guardian fa un’apologia del metal: dice che è romantico, poetico, che insegna ai ragazzi il valore della lealtà e della spiritualità e nutre la loro immaginazione (di cadaveri squartati). Dave Lombardo, il batterista degli Slayer, dice che l’ultimo disco che ha comprato è un best of di Billie Holiday.
“What about new metal bands?”
No.
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Il 1 luglio a Londra i Flaming Lips suoneranno The Soft Bulletin tutto interno, insieme ai Dinosaur Jr che suoneranno Bug tutto interno e ai Deerhoof che suoneranno Milk Man tutto intero. C’è gente dell’internet che ci andrà in brodo di giuggiole. Biglietti in vendita da dopodomani.
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Banksy ha fatto una scultura (non un disegno, una scultura) di un delfino che saltella sul petrolio.
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Gonjasufi è ‘sto fricchettone che ha fatto un disco che è piaciuto molto ai non-fricchettoni e c’è un pezzo nuovo da scaricare, una collaborazione con uno che non so chi sia, però mi sembra molto bello.
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Un’intervista al signor E.
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Federer ha rifatto il numero della racchettata in mezzo alle gambe all’indietro.
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Esce The Bootleg Series Volume 9 - The Witmark Demos di Bob Dylan, tutta roba voce-chitarra-armonica-pianoforte di quando non aveva ancora compiuto 25 anni. Per me un chilo, grazie.
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Esce un librone di 200 pagine con le foto di Anton Corbijn a Tom Waits. Costa un fottìo e la copertina è bellissima. A proposito di copertine: il nuovo romanzo di Giulia Blasi si chiama Il mondo prima che arrivassi tu.
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A proposito di libri: il beneamato Fabrizio Gabrielli ha tradotto Viabilità, terza e ultima papela inesperada di Cortazà (qui la prima, qui la seconda, qui una bonus track). Se l’Einaudi non lo chiama vuol dire che sono ‘cecati.
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A proposito di Tempesta: esce il disco nuovo dei Massimo Volume. Qui c’è la scaletta, qui un po’ di pezzi della biografia scritta da Andrea Pomini, che è uno piuttosto bravo.
Finche sei sui venti, trent’anni hai una maggiore creatività, c’è poco da fare. Dopo non sei più baciato da quell’ingenuità e da quella spontaneità, se ne vuoi fare un’attività reale devi cercare di farlo diventare un lavoro, di fare le cose in maniera tale che ti riescano. Devi fare quello che fanno gli altri che lavorano. Io non ho mai creduto a questa cosa dell’artista. Cioè, mi piacciono gli artisti, ma non mi piacerebbe diventare un artista. Mi piacerebbe essere un artigiano, ho sempre puntato a quello, la mia ambizione è quella. Uno fa un tavolino, io ti faccio un brano che sta in piedi, oppure che serva.
(previously on Stereogram)
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Uh, c’è un pezzo nuovo dei Greenday ed è una roba scema da due minuti come le robe vecchie, quindi va bene. Si chiama Cigarettes & Valentines. L’avevano registrata ai tempi di Warning, poi qualcuno si è fregato i master.
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Niente, quello nella foto è Panda Bear e questa è una nuova rubrica che chissà quanto durerà.
(1 year ago)