Bordone, che passa di lì per caso, si sintonizza sull’accento, fornisce le coordinate geografiche, analizza i probabili ispiratori, e conclude diagnosticando una paratassi emilianoide di derivazione paolonoriana. Pare abbia un blando effetto ipnotico e dia dipendenza.
Uno che non ha niente da fare: Buongiorno.
Uno che non fa niente: Buongiorno.
Uno che non ha niente da fare: Mi scusi veramente. So che ci siamo già visti ma io proprio non mi ricordo di lei. Mi perdoni.
Uno che non fa niente: Non fa niente…
Uno che non ha niente da fare: … Piuttosto direi che io non ho niente da fare. Lei sa come è dura di questi tempi con il lavoro! (sospiro)
Uno che non fa niente: (sospiro) Eh lo so… Non c’è niente da fare! Guardi, fosse per me… Ma, Le chiedo scusa, sono imperdonabile, non Le ho chiesto neanche come si chiama. Mi perdoni.
Uno che non ha niente da fare: Non fa niente…
Uno che non fa niente: … Si, non faccio niente. Fino ad un mese fa lavoravo. Ma Lei mi sa dire che ci fa un uomo con cinquecento euro al mese?
Uomo che non ha niente da fare: Non ci fa niente.
Uomo che non fa niente: Appunto. Non c’è niente da fare.
Uomo che non ha niente da fare: Appunto.
(Sospiri. Strette di mano. Addio)
—
dario falconi (lui) ogni tanto scrive delle robe da Pechino e ogni tanto, sempre a Pechino, canta O Sole Mio vestito da Napoleone, o da cantante dei Ministri, che è uguale.
—
(ripetersi) le cose-tipo-questa, tra un po’, inizierò a metterle solo di là, l’ortodossìa tumblera si adegui all’eventuale nuovo follow. ciao.
(
2 years ago)